Portare avanti un salone oggi non è facile. A dire il vero non lo è mai stato, ma oggi questo tipo di attività richiede tante competenze che in passato non erano affatto indispensabili.
Se prima potevi vedere te stesso come artigiano ed il tuo cassetto a fine giornata ti dava ragione, oggi la realtà è ben diversa.
Da tempo ormai ti sei dovuto rimboccare le maniche per sostituire il contabile che ormai da solo non è in grado di gestire i tuoi conti.
Fino ad un paio di anni fa i clienti continuavano ad avere una frequenza soddisfacente ed avevi un flusso costante di clienti nuovi.
Adesso questa parte del processo è diventata lenta e e macchinosa, i tuoi incassi ne risentono. Per migliorarla cosa bisogna fare? Il primo obiettivo che devi porti come persona è quello di uscire dall’ottica dell’artigiano e cominciare a padroneggiare alcuni concetti da imprenditore.
Primo fra tutti capire la fondamentale differenza tra marketing e promozioni.
Ebbene si: per 8 parrucchieri su 10 marketing e offerte sono la stessa cosa.
Questo è un errore gravissimo.
Se anche tu non conosci la differenza tra “mettersi sul mercato” e fare un’offerta promozionale leggi attentamente quanto segue perché ne va del futuro del tuo salone.
Oggi nessun parrucchiere può permettersi di ignorare cosa sia il marketing perché è il cuore del business, di ogni business, ciò che lo fa vivere.
In altre parole senza marketing le attività falliscono e i saloni non fanno eccezione.
Ora, se sei un parrucchiere che lavora da tanti anni starai pensando:
Ho mantenuto per anni casa/salone/auto/famiglia con il lavoro del mio salone senza aver bisogno di sapere cos’è ‘sto marketing. E’ che purtroppo da qualche anno c’è la crisi, la gente non spende più, le tasse aumentano ed è per questo che non si guadagna più. Speriamo che passi
Ho una notizia per te: la crisi è passata, il mercato è così come lo vedi oggi e niente tornerà come prima. Sperare è tempo perso e rendersi conto di questo passaggio è fondamentale per capire come agire da oggi in poi per guadagnare di nuovo col tuo salone. Si perché è possibile rinascere se hai il coraggio di cambiare, innanzitutto cambiare il tuo modo di pensare.
Quindi se fino ad ora ti sei preoccupato (giustamente) soltanto di saper “fare i capelli” ai tuoi clienti e di farlo bene, da oggi devi aggiungere alle tue competenze le basi del marketing. Non preoccuparti, non è che devi imparare tutto in un giorno: però i fondamentali per sapere a chi affidarti li devi assolutamente fare tuoi al più presto.
Intanto vediamo cosa ha generato l’errore che nella testa di molte persone ha impresso questa equazione: marketing=offerta.
Se ho un salone come tanti, che fa tutto per tutti, spesso e volentieri per comunicare la mia presenza sul mercato devo fare un’offerta commerciale con forti sconti:
solo il prezzo mi può far distinguere tra la folla, non ho altri segni distintivi che mi facciano notare dai potenziali clienti.
Gioco pericoloso che porta solo danni, alcuni dei quali li ho spiegati qui.
Se invece ho un salone particolare, diverso dagli altri perché, ad esempio, sono specializzato in colorazione senza ammoniaca, posso comunicare la mia presenza sul mercato: a) con messaggi diretti ai clienti interessati a questo tipo di colorazione; b) posso scegliere di investire in un’offerta commerciale ma non sono obbligato a farlo.
Se fare marketing significa letteralmente “piazzarsi sul mercato” la confusione con l’offerta commerciale nasce dunque dal fatto che i tanti saloni simili si piazzano sul mercato nella maggior parte dei casi nell’unico modo possibile per loro: con un’offerta commerciale pura e semplice.
E’ questo il motivo per cui molti parrucchieri non vogliono sentir parlare di marketing, credono che si tratti semplicemente di fare gli sconti.
Marketing=offerta: se non ti distingui non può che essere così.
Ma adesso che conosci la differenza, se qualcuno ti vuole appioppare l’idea che una campagna di coupon è marketing, o che per farti conoscere lo strumento principe è lo sconto selvaggio, sai che quel qualcuno ti sta dicendo fra le righe:
il tuo salone è come tanti altri, sei destinato alla banalità eterna, fai la guerra dei prezzi perché non hai altre speranze.
Io gli risponderei di andare a quel paese, ma al posto tuo farei anche una riflessione su me stessa:
- Cosa faccio realmente per distinguermi dagli altri?
- Chi è e cosa vuole il mio cliente ideale?
- Io cosa offro al cliente per appagare i suoi desideri?
- I miei clienti fedeli perché hanno scelto proprio me?
- Perché continuano a scegliermi?
Dalla teoria siamo passati alla pratica: prenditi 15 minuti di tranquillità e trova una risposta sensata alle domande che ti ho appena elencato.
“Sono bravo”, “ho prodotti buoni”, “qui siamo tanto gentili e i clienti si trovano bene” per intenderci, non sono risposte sensate.
Infatti quelli che non sanno tenere le forbici in mano, che hanno prodotti scadenti e che sono per giunta sgarbati, hanno i giorni contati e non sono tuoi concorrenti, non ti ci devi proprio confrontare.
I tuoi concorrenti veri sono tutti bravi, simpatici e comprano prodotti decenti.
Allora la differenza la devi trovare nelle sfumature, in cose precise che solo tu fai in un modo particolare.
In un articolo precedente ti ho spiegato perché ti devi specializzare in un servizio ed ora aggiungo che per avere successo devi far vivere al tuo cliente un’esperienza fuori dall’ordinario: è sulla base di questa esperienza che fonderai il tuo marketing, ovvero il futuro del tuo salone.
Puoi cominciare questo nuovo anno con un segno positivo senza bisogno di auto-convincerti con balletti e dialoghi motivazionali davanti allo specchio.
Adesso sai che la risposta alla crisi esiste e non si chiama sconto né speranza.
P.S. Se non l’hai ancora fatto, ti suggerisco di scaricare dal box in alto a destra la guida gratuita che ho preparato per te.
E’ uno strumento che ti permetterà di conoscere i passi essenziali e corretti per promuovere il tuo salone in questo momento storico.


nessun commento,tutto vero,sante parole
🙂 grazie Deborah
CONDIVIDO, BRAVA!!
Grazie 🙂
non c’è molto da commentare è tutto molto chiaro e molto vero. Ragionare da imprenditore non è molto semplice partendo dal presupposto che fare l’artigiano , sino ad oggi, ha sempre significato lavoro manuale e di fantasia ….le tecniche di gestione e di marketing erano fantasie inutili in momenti di ricchezza….sarebbero però serviti anche allora …per cui non è mai troppo tardi , l’importante è iniziare
ciao Giovanni, grazie per il tuo commento. È proprio così: l’importante è iniziare 🙂